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venerdì 23 gennaio 2026

Il filo: quando eravamo noi (Eryon)






Tony ha sedici anni ed è timido, sensibile, introverso.
Ingrid ne ha diciotto ed è abituata a essere guardata, desiderata, interpretata.
Si incontrano per caso, durante un intervallo.
Niente colpi di fulmine.
Solo qualcosa che resta.
Tra biglietti nascosti, sguardi trattenuti e silenzi più forti delle parole, nasce un amore lento, fragile, vero.
Un legame che cresce mentre il mondo chiede decisioni, etichette, coraggio.
Ma cosa succede quando amare significa esporsi?
E quando scegliere qualcuno vuol dire rischiare di perdersi?

Il filo è una storia di primo amore e di formazione, di scelte difficili, di crescita e di perdita.
Un romance emotivo e intenso su ciò che resta dentro di noi quando qualcuno ci cambia per sempre.




Nuovo autore che leggo per la prima volta, e inizio ringraziandolo per la copia omaggio del suo libro.


Parliamo di una storia giovane.
E non si tratta di un vero e proprio romanzo d'amore.
Perché, quello che emerge sono piú che altro le emozioni, le considerazioni e i sentimenti che vivono e i due protagonisti, Tony e Ingrid.

16 anni lui e 18 anni lei.
Pochi di differenza, ma, in quel momento della loro vita sembrano inconciliabili.
Tony inizia un nuovo percorso scolastico.
Un ragazzino timido, quasi invisibile.
Deve ancora capire che direzione prendere.
Ingrid, invece, ha già alle spalle un "ruolo" ben definito a scuola.
A volte sente il peso di dover mantenere le apparenze, quando invece vorrebbe solo essere vista realmente da qualcuno.
E nel momento in cui Tony lo fa, nasce in lei la paura.
Perché a quel punto, con lui, non può mentire a se stessa.


Un incontro casuale che lascia il segno in entrambi e la voglia, forse per la prima volta, di non fingere.
Il loro diventa un vero e proprio appuntamento "non detto", fatto di sguardi, poche parole, piccoli gesti apparentemente senza un vero e proprio significato, ma che li cambieranno.


Un racconto intimo.
Un legame semplice che non ha bisogno di etichette.
Che non fa rumore, ma che si fa sentire forte.
Un sentimento che nel tempo, seppur cambia, resta lasciando un retrogusto dolceamaro e malinconico di ció che é stato o che poteva essere, rimanendo indelebile nel cuore.


Consigliato!


Valentina




 

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