Cerca nel blog

lunedì 16 maggio 2022

Dillo alla pioggia (Bianca Marconero)


«Non posso crederci. Sono stato fottuto, in ogni senso possibile, dalla futura moglie di mio fratello».

Una notte: è bastata una notte perché Niccolò Serristori perdesse la sua amata Cecilia. Lei ha scelto la danza e Londra. E ha scelto di partire con Jacopo, il fratello perfetto di Niccolò.

24 ore: sono sufficienti 24 ore perché Niccolò abbandoni la boxe e il sogno di diventare un professionista e perché suo padre, Brando, gli confessi qualcosa che Niccolò non avrebbe mai voluto sentire.

9 mesi: nove mesi non bastano per ritrovare la felicità e Niccolò si accontenta di vivere in un garage, esserci per i suoi fratelli e rimediare una birra e una ragazza. Una qualsiasi sarebbe la scelta migliore, ma è difficile resistere alla persona più sbagliata, se questa rappresenta la vendetta perfetta. Una vendetta che ha armi di seduzione imprevedibili.

Una festa in giardino: basta una festa di fidanzamento in giardino perché Niccolò sbatta contro l’evidenza che la vita è un gioco di specchi bugiardi e nessun riflesso racconterà mai la verità.

Ogni singolo istante: il tempo che Niccolò sacrificherà per ricomporre i cuori che ha spezzato in una notte di follia.

Sullo sfondo di una Roma che va dai sampietrini ai tetti dei palazzi patrizi, tra ring di periferia e i templi della danza, tra baci proibiti e cadute nel peccato, Niccolò dovrà battersi per salvare ciò che ama e trovare il coraggio di buttare il cuore al di là dell’ostacolo, con il rischio di perderlo per sempre.




Primo volume autoconclusivo della serie "Serristori", e iniziamo con la storia di Niccolò, che, devo dire al momento è il mio preferito.
Ho provato subito simpatia per questo ragazzo impulsivo e "casinista", che però ha un animo buono all'inverosimile!

Dagli avvenimenti raccontati nelle novelle precedenti, c'erano tutti i presupposti per leggere "una tragedia" e immaginavo già che Bianca ci avrebbe fatto soffrire parecchio prima di arrivare alla fine!
E preparatevi a vivere tante emozioni contrastanti durante la lettura!

La storia di Niccolò è una storia a 360° dove l'autrice tocca tante tematiche e tanti "tipi di amore", l'amore verso la persona che ci fa batter il cuoro, che per Nico è da sempre Cecilia, l'amore verso i genitori, l'amore verso i fratelli e l'amore per se stessi!
E Niccolò affronterà tutto ciò!

Per lui non è un periodo facile: dalla notte di Capodanno non ha più contatti con Cecilia, che è partita per Londra insieme a Jacopo.
Cecilia lo ha lasciato per inseguire il sogno di diventare ballerina, e tra loro si è creato un muro che li ha allontanti definitivamente.
Anche il rapporto con suo fratello Jacopo, è arrivato ad un punto di rottura! I due ragazzi sono talmente diversi che non riescono a capirsi l'un l'altro.


A questo si aggiunge una famiglia che sta andando in pezzi.
Agnese, sua madre, ha rinunciato ai suoi desideri per occuparsi della famiglia, adesso sembra rassegnata ad un legame con Brando che è al capolinea, e non combatte per il loro amore, limitandosi ad accettare forse la fine inevitabile del loro matrimonio.
Con Brando i rapporti sono sempre stati "complicati"; Niccolò, tra i figli, è forse quello che gli assomiglia di più, impulsivo e casinista, ma anche di grande cuore. Tra loro la rottura sembra inevitabile quando è proprio il comportamento di Brando a causare dolore ad Agnese e ai suoi fratelli.
Cosa sta realmente succedendo ai suoi genitori? E perchè entrambi non fanno nulla per ritrovarsi?


E quando la situazione diventa insopportabile, cosa fa Nico? La complica ancora di più con la sua irruenza!
Soffre, non sa come uscire dal periodo nero che sta vivendo, e l'unica soluzione che trova è "vendicarsi" di chi ne è responsanbile!
Una vendetta che avrà un nome, Matilde Barberini (quando ci liberemo di lei sarà troppo tardi, eh!!)...e non vi dico che guai porterà per non rovinarvi le sorprese!

 

Ho amato alla follia questa storia e Niccolò!
E' uno di quei protagonisti che vorresti abbracciare e strozzare allo stesso tempo!
E' un ragazzo "impefetto" sotto tanti punti di vista, quello di cui non fidarsi, quello che commette errori e che, se può incasinarsi da solo, lo farà sicuramente!
Ma è anche quello che darebbe tutto per le persone a cui tiene, di grande empatia e umanità.
In questa storia si farà carico dei problemi di tutti, cercherà di risolverli e proteggere chi gli sta accanto anche a discapito di se stesso!
Bianca non poteva "creare" un ragazzo migliore di così! 


Spenderei le ultime righe solo per aggiungere una cosa, su due personaggi secondari che meritano tutta la mia stima e mi auguro che ci sia qualcosa in futuro per loro.
Ulisse, il figlio di Fosco ed Emilia, un amico indispensabile, fedele, che tutti vorremmo al proprio fianco!
Lucio, sul quale non avrei scommesso nulla quando è apparso per la prima volta nella storia di Agnese e Brando, e invece si meriterebbe il suo "lieto fine".


Ora non ci resta che attendere la storia di Jacopo e Clara.


Consigliato!


Valentina






Nessun commento:

Posta un commento