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sabato 16 gennaio 2021

L'azzurro fa bene agli occhi (S.I.)


L’azzurro è quello degli occhi magnetici di Sergej, tassista ucraino a Roma, in cui si perde Caterina, sensuale, giovane romana senza inibizioni, che gira per la città vestita come una puttana, così le grida Sergej, ma lei è puttana solo per lui.
Una storia complicata, molto. Un gomitolo che si srotola tra la nostra capitale e l’Ucraina, all’ombra della guerra di pochi anni fa, dove si intrecciano uccisioni, tradimenti, adulteri, fughe, ritrovamenti, dolore, verità svelate. E sesso, perché in questo struggente romanzo, opera prima di una giovane umbra, vero talento letterario, c’è la passione pura e cruda e, si avvisano le lettrici e i lettori, scene di sesso passionale, perfettamente aderenti e funzionali ai personaggi, mai gratuite. Li seguirete nel loro viaggio all’interno della guerra, patirete per i dolori subiti, gioirete per l’amore sofferente, per i drammi che la guerra si porta dietro, per la vita che ricomincia, per la speranza che non deve mai venire meno!

La giovane autrice S. I. (che significa Senza Identità) mostra di avere una saggezza inconsueta per i suoi ventisei anni e certi passaggi lo testimoniano, come questo: “Lei di filosofia non capiva nulla, ma le era noto che un filosofo aveva già scritto che le persone perfette non litigano, non combattono, non amano e non esistono”.
Chissà, forse esiste una scrittrice prossima alla perfezione. Scopritela e amatela come a noi è accaduto. Adatto a un pubblico adulto.

 

 

Oggi vi parlo di una storia diversa dal solito, e ringrazio l'autrice per avermi contattata per leggerla.

E' una storia che inizio subito col dire che consiglierei ad un lettore più adulto, perchè il linguaggio, e la storia stessa, sono piuttosto forti.

A Roma si intrecciano per caso le vite di Caterina e Sergej.
Lei, una ragazza giovane a livello di età ma con una consapevolezza di sè e della sua sessualità molto accentuata.
Lui, un taxista ucraino, con una vita tormentata e una moglie, Elisa, che sembra avere uno scopo da raggiungere, incurante dei pericoli a cui andrà incontro.


Smarrimento e dolore sono le prime sensazioni che ho provato durante la lettura!
Due personaggi non semplici da comprendere; di discutibile moralità talvolta, con un passato e un presente che li ha segnati e resi ciò che sono.


Se da una parte, a Roma, leggiamo dell strano e ambiguo legame che si crea tra Sergej e Caterina, fatto di momenti molto "fisici", come se le emozioni tra loro fossero bloccate; dall'altra parte, in Ucraina, Elisa andrà alla ricerca di una verità che la metterà in pericolo, e la sua strada si incrocerà con altre persone legate al passato del marito.

Per la prima parte della storia, ho fatto un pò di fatica a capire le dinamiche che legavano tutti i personaggi; da metà libro in poi, la situazione inizia ad apparire più chiara.
In ogni caso la trama non è semplice da decifrare!
Si tratta di un vero e proprio viaggio, durante il quale, ogni personaggio avrà il suo personale momento di dolore, di amore, finchè ad un certo punto, per chi saprà e vorrà coglierlo, inzierà un percorso di "rinascita" e speranza.
Non c'è, come spesso succede nei libri, un vero e proprio cambiamento di personalità; ognuno di loro rimane fedele a se stesso dall'inizio alla fine, giusto o sbagliato che sia il loro comportamento.


Non è stato semplice scrivere nero su bianco le mie sensazioni, proprio perchè la storia è molto  particolare e d'impatto. Non mi era mai capitato di leggere un libro come questo, che lascia per gran parte della lettura un senso di confusione e turbamento.
Una lettura profonda!


Consigliato ad un lettore più maturo!



Valentina



 


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